Premessa

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Un oggetto si muove su una retta sotto l’azine di una forza che dipende solo dalla posizione in cui si trova:

  • : posizione dell’oggetto
  • : forza nel punto

Vogliamo arrivare a definire il LAVORO compiuto da per spostare l’oggetto dal punto al punto .

1° passo: costante
Definizione del lavoro: se è costante, allora

Se , allora è l’area

2° passo: costante a tratti, ovvero assume al più un numero finito di valori su su un numero finito di suoi sottointervalli (con e ). Si ha cioè che è costante nel singolo intervallo, ma non in generale.
Definizione del lavoro: se è costante a tratti, allora

Se per ogni , allora è la somma delle aree dei rettangolini.

3° passo: qualsiasi, neanche costante a tratti. Proviamo a fare così:

  1. Prendiamo e suddividiamo in sottointervalli della stessa lunghezza (per semplicità scegliamo la stessa lunghezza): Gli intervalli saranno:
  2. Su ognuno di questi intervalli approssimiamo con un valore costante. Per farlo scegliamo un punto nell’intervallo e definiamo una funzione che vale il valore della forza nel punto .
  3. Ora questa funzioen è costante a tratti, quindi potremmo provare ad applicare la definzione di prima del lavoro di una funzione costante a tratti per il lavoro di che effettivamente è costante a tratti: nota: , per qualsiasi , è sempre uguale a perché le lunghezze sono uguali.
  4. Per rendere questa approssimazione sempre più accurata, dobbiamo ridurre sempre di più la lunghezza degli intervalli. Per farlo, usiamo il limite

Definizione: se esiste ed è finito e non dipende da come sono stati scelti i punti , allora questo valore è .

Problema: come scegliamo i punti in cui valutare ?

  1. Prendo gli dopo aver fatto delle valutazioni sulla , ad esempio scegliendo il punto in cui è massima o minima nell’intervallo
  2. Prendo gli secondo un criterio indipendente da , per esempio il punto medio.

Arriviamo quindi ad un’approssimazione di attraverso la seguente espressione:

Questa è la formula del punto medio con suddivisioni


Esempio di applicazione:

(cioè la forza repulsiva).

Calcoliamo il lavoro su 5 suddivisioni, con e . Ampiezza dell’intervallo: .

Calcoliamo il lavoro:


Ora possiamo parlare di integrale definito di una funzione su un intervallo:

Dati una funzione , un valore intero e , e i punti di che suddividono in intervalli di ampiezza e un punto medio per ogni intervallo se il limite esiste finito e non dipende dalla scelta degli allora il valore che si ottiene è detto integrale definito di su e si indica con

(dove la rappresenta una S di “sommatoria” allungata).


Un’osservazione: la somma viene detta somma di Riemann e si indica con .

In realtà la somma di Riemann è una successione:

Se , allora la è la somma delle aree dei rettangoli di base e altezza .


Osservazione: quando (cioè ) la somma di Riemann tende all’integrale, dove:

  • sono i singoli perché, dato che col limite abbiamo infiniti intervalli, riusciamo a “coprire” ogni con un del rispettivo intervallo.
  • corrisponde a che è la lunghezza infinitesima (cioè che tende a 0) del singolo intervallo.

L’integrale è quindi un numero e, se , è il valore dell’area compresa tra il grafico di e l’asse delle ascisse.

Se è negativa o se assume valori negativi sull’intervallo allora l’inegrale non rappresenta un’area (non esistono aree negative!).

Però c’è comunque una relazione tra e l’area tra il grafico di e l’asse :

  • Se su allora l’area è (cioè l’integrale ma invertito di segno per renderlo positivo)
  • Se cambia segno, invertiamo di segno solo le parti negative e sommiamole a quelle positive.

In generale:


Qual è il significato dell’integrale della velocità?

Riprendiamo l’oggetto che si muove su una retta:

  • : posizione dell’oggetto al tempo
  • : velocità istantena dell’oggetto al tempo

Che cosa rappresenta ?

In termini di unità di misura, se è e è , allora è

Allo stesso modo, è , cioè l’integrale definito della velocità è dimensionalmente uno spostamento

Ma di quale spostamento si tratta?

dove:

  • è il punto medio in
  • è la velocità istantanea in

è la pendenza della retta tangente al grafico di nel punto e possiamo approssimarla alla pendenza della retta secante che passa per i punti e , ovvero si può approssimare col rapporto di Newton:

Con la costruzione che abbiamo fatto, è uguale a , quindi moltiplichiamo entrambe le quantità per e otteniamo dopo il che è il termine delle somme di Riemann, quindi

Conclusione:

e non dipende da ! È quindi lo spostamento netto tra il tempo e il tempo .

Con questo quindi possiamo passare dal grafico della velocità a quello dello spostamento.


Dal momento che è la derivata di , abbiamo che

e, semplicemente cambiando nome agli oggetti, potevamo dedurre

oppure

con (cioè è la primitiva di )

cioè il Teorema di Torricelli-Barrow o Teorema di valutazione


Se su , allora rappresenta l’area.


Possiamo ora sostituire con qualsiasi e considerare solo una porzione di quest’area:

definiamo questo integrale come e notiamo che:

  • è una primitiva di , infatti (perché è una costante)

è una funzione integrale.

Arriviamo quindi al seguente risultato:

Teorema fondamentale del calcolo integrale:
Data una funzione tale che , allora è derivabile e per ogni .


Esempio: grafico rappresenta la velocità di un oggetto che si muove su una retta. Stimare la posizione dell’oggetto quando sapendo che .

Ora sappiamo che quindi e possiamo stimare con una somma del tipo

Scegliamo così ogni intervallo è e determiniamo i vari punti , e .

Facciamo quindi i calcoli:

Se avessimo usato avremmo ottenuto


Data una funzione , cos’è la sua media?
Sappiamo cos’è la media aritmetica, quindi se prendiamo valori assunti dalla su e facciamo la media di questi valori, otteniamo

ma

  1. quanto grande prendiamo ?
  2. quali prendiamo?

Risposte:

  1. più grande è , più è precisa l’approssimazione!
  2. come nella costruzione dell’integrale, prendiamo i putni medi

che è il teorema della media integrale.


Interpretazione geometrica del teorema della media integrale:

se allora la media di su è il numero che moltiplicato per la lunghezza di ci fornisce l’area , cioè è l’altezza dell’area .


Fonti

  • 🏫 Corso di Laurea in Informatica (L-31 R) presso l’Università di Torino:
    • Corso di Analisi Matematica - canale C, A.A. 2020-21 (pagina Moodle):
      • Prof. Barutello Vivina Laura, videolezioni: