Premessa

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1 - Introduzione alle funzioni

Definizione: funzione

Una relazione binaria tra due insiemi e si dice funzione (o applicazione o trasformazione) da in se:

  1. Per ogni c’è un tale che .
  2. Se e , allora .

In questo caso scriveremo:

oppure:

Inoltre:

  • L’unico tale che si indica con "":
  • L’insieme è detto dominio della funzione e si indica con "":
  • L’insieme è detto codominio della funzione e si indica con "":

Osservazione: funzione come dipendenza tra due grandezze

Il concetto di funzione è il modello matematico che esprime la dipendenza tra due grandezze. Se una certa grandezza dipende da un’altra grandezza e se a ogni valore di è associato un unico valore di , allora è una funzione di : in questo caso si dice che è la grandezza indipendente e che è la grandezza dipendente.

Un esempio molto semplice è dato dalle grandezze e definite rispettivamente come “lunghezza del lato di un quadrato” e “area del quadrato”: l’insieme dei possibili valori assunti da , cioè il dominio, è e a ogni si associa l’area corrispondente (in opportune unità di misura), che è l’unico valore dell’area del quadrato di lato avente lunghezza .
Possiamo quindi affermare che l’area del quadrato è funzione della lunghezza del suo lato, secondo la relazione:

Osservazione: funzione come concetto non strettamente algebrico

La nozione di “funzione” è molto generale e non si limita a considerare solo quelle funzioni che si possono scrivere esplicitamente usando le quattro operazioni aritmetiche ed altre funzioni note, come quelle trigonometriche.
Per esempio, si può scegliere di definire una funzione del tipo:

oppure una funzione del tipo:

Osservazione: funzione come processo con input e output

Il concetto di funzione può essere facilmente inteso in termini di processo che, dato un certo input, fornisce un determinato output.

Una funzione è assimilabile a una macchina che prende in ingresso un valore e restituisce in uscita un unico valore corrispondente :

Il valore in uscita si ottiene spesso mediante una procedura che specifica le operazioni da effettuare sul valore in ingresso: per esempio, per la funzione definita come , la procedura può essere descritta dalle operazioni “moltiplica per 2” e “aggiungi 1”:

1.1 - Grafico di una funzione

Definizione: grafico di una funzione

Data una funzione , si definisce grafico di il sottoinsieme definito da:

cioè l’insieme delle coppie di elementi in legate tra di loro dalla funzione .

1.2 - Immagine e controimmagine

Definizione: immagine

Data una funzione :

  • L’elemento è detto immagine di mediante (oppure valore di su ).
  • Dato un sottoinsieme , l’insieme degli associati a ogni , denotato con "", è detto immagine di mediante :
  • Se , l’insieme degli associati a ogni , denotato con "", è detto immagine della funzione (o range di ):

Definizione: controimmagine

Data una funzione :

  • L’insieme degli associati a un elemento , denotato con , è detto controimmagine di :
  • Dato un sottoinsieme , l’unione di tutte le controimmagini degli associati a ogni , denotato con "", è detto controimmagine di :

1.3 - Definizioni e rappresentazioni di una funzione

Ci sono diversi modi per poter definire la struttura di una funzione, alcuni dei quali molto simili a quanto avviene per gli insiemi.

1.3.1 - Definizione per elencazione di una funzione

Definizione per elencazione di una funzione

Una funzione può essere definita per elencazione fornendo un elenco di tutte le coppie tali che , ovvero tali che .

1.3.2 - Definizione per caratteristica di una funzione

Definizione per caratteristica di una funzione

Una funzione può essere definita per caratteristica fornendo una “regola” che permette di determinare i valori di su ciascun , ma ciò presuppone che il dominio e il codominio della funzione siano stati specificati precedentemente o facilmente intuibili dal contesto.

1.3.3 - Rappresentazione col piano cartesiano

Rappresentazione di una funzione col piano cartesiano

Per rappresentare una funzione “visivamente” si usa il piano cartesiano, cioè un piano composto da due rette perpendicolari tra loro, dette assi cartesiani, che hanno alcune caratteristiche particolari:

  • Sono disegnate in modo che una di esse sia orizzontale e l’altra verticale.
  • Ognuna di loro rappresenta una grandezza: generalmente la retta orizzontale, detta asse delle ascisse, rappresenta i valori che può assumere la , mentre la retta verticale, detta asse delle ordinate, rappresenta i valori che può assumere la .
  • Sono orientate, cioè a una delle due estremità presentano una freccia che indica il verso in cui le grandezze aumentano di valore (generalmente verso destra per l’asse delle ascisse e verso l’alto per l’asse delle ordinate).
  • Il loro punto di incontro viene detto origine degli assi e viene indicato con .
  • Le quattro parti in cui viene diviso il piano dagli assi prendono il nome di quadranti e, partendo da quello in alto a destra e procedendo in senso antiorario, vengono numerati da a .

2 - Uguaglianza di due funzioni

Definizione: uguaglianza di due funzioni

Date due funzioni e , sono definite uguali se hanno lo stesso dominio e lo stesso codominio e se per ogni elemento del dominio.

3 - Funzioni particolari

Ci sono alcune funzioni che hanno un comportamento particolare.

3.1 - Funzione identità

Definizione: funzione identità

Dato un insieme , la funzione identità su è la funzione che associa a ogni elemento di se stesso:

3.2 - Funzione costante

Definizione: funzione costante

Dati due insiemi e non necessariamente distinti e un elemento fissato , la funzione costante con valore è la funzione che associa a ogni elemento di sempre lo stesso elemento di :

3.3 - Funzione proiezione

Definizione: funzione proiezione

Dati due insiemi e , le funzioni proiezioni e sui singoli fattori sono le funzioni che associano a ogni coppia di valori uno solo dei due valori:

3.4 - Funzione restrizione

Definizione: funzione restrizione

Data una funzione e un sottoinsieme , si dice restrizione di a la funzione che restringe il dominio di a :

Essa è cioè una funzione che in si comporta esattamente come la funzione originaria si comporta in , ma che si “dimentica” dei punti al di fuori di quel sottoinsieme.

3.5 - Funzioni limitate

Definizione: funzioni limitate

Data una funzione con il dominio , allora:

  • si dice superiormente limitata su se esiste un valore tale che:
  • si dice inferiormente limitata su se esiste un valore tale che:
  • si dice limitata su se è sia superiormente sia inferiormente limitata su , ossia se esistono due valori tali che:

3.6 - Funzioni pari e dispari

Definizione: funzioni pari e dispari

Data una funzione con il dominio , allora:

  • si dice pari se:
  • si dice dispari se:

Osservazione: simmetria dei grafici di funzioni pari e dispari

In termini di grafico di è semplice osservare che, per una funzione pari, vale

mentre, per una funzione dispari, vale

Questo significa che il grafico di una funzione pari è simmetrico rispetto all’asse delle ordinate, mentre il grafico di una funzione dispari è simmetrico rispetto all’origine.

3.7 - Funzioni periodiche

Definizione: funzione periodica

Data una funzione con il dominio , si dice periodica se esiste un , detto periodo di , tale che:

  1. l’insieme soddisfa la proprietà

e
2. vale la relazione

Osservazione: grafico di una funzione periodica

È semplice osservare che il grafico di una funzione periodica di periodo è invariante per traslazioni orizzontali di ampiezza : questo significa che è sufficiente tracciare il grafico di su un intervallo di lunghezza e ripeterlo infinite volte a destra e a sinistra dell’intervallo considerato.

4 - Iniettività, suriettività e biettività

4.1 - Iniettività

Definizione: iniettività

Una funzione si dice che è iniettiva o che è una iniezione se, per ogni scelta di due numeri con , si ha :

Osservazione: rendere una funzione iniettiva restringendo il dominio

Una funzione non iniettiva può diventare iniettiva restringendo opportunamente il dominio. Per esempio, la funzione che non è iniettiva sul dominio , può diventarlo se viene ristretto il dominio ai numeri reali non-negativi. Infatti, per ogni coppia di due numeri reali non-negativi distinti e , si avrà sicuramente .

4.2 - Suriettività

Definizione: suriettività

Una funzione si dice che è suriettiva o che è una suriezione se ogni elemento del codominio è immagine di almeno un elemento del dominio:

Osservazione: suriettività intesa come

Un’altra definizione della suriettività è quella secondo cui la funzione , per essere suriettiva, deve avere l’immagine corrispondente al codominio:

In questo caso, infatti, si ha che non ci sono elementi del codominio senza una controimmagine in .

4.3 - Biettività

Definizione: biettività

Una funzione si dice che è biettiva o che è una biezione se è contemporaneamente sia iniettiva che suriettiva, ovvero se per ogni elemento del codominio esiste ed è unico un elemento del dominio tale che :

4.4 - Relazioni con la cardinalità

Proposizione: iniettività, suriettività e biettività dipendono dalla cardinalità

Data una funzione , la sua iniettività, suriettività o biettività dipendono dalla sua cardinalità:

  1. è suriettiva se e soltanto se per ogni .

  2. è iniettiva se e soltanto se per ogni .

  3. è biettiva se e soltanto se è sia suriettiva che iniettiva, cioè se per ogni .

5 - Composizione di funzioni

Definizione: composizione di due funzioni

Date due funzioni e , la composizione di e , denotata con "", è la funzione:

È importante osservare che la composizione è definita solo se il codominio di coincide col dominio di .

Osservazione: composizione rappresentata con le frecce

La notazione “a frecce” delle funzioni permette di rappresentare semplicemente la composizione come:

dove entrambi i percorsi che può seguire un elemento per arrivare in danno lo stesso risultato.

Attenzione: composizione non è commutativa!

L’esempio precedente mostra che in generale le funzioni composte e non coincidono: l’operazione di composizione tra funzioni non è commutativa.

Osservazione: composizione di una funzione costante con altre funzioni

Data una funzione costante

allora per ogni funzione e per ogni funzione si ha:

  • .
  • .

Quindi è la funzione costante e è la funzione costante con dominio . Dal punto di vista grafico:

Attenzione: necessità di far coincidere dominio e codominio nella composizione

Consideriamo le funzioni e definite da

e

Osserviamo che la funzione è definita per ogni , mentre la funzione è definita per ogni .

Un semplice calcolo mostra che

Se però volessimo calcolare incontreremmo un problema: infatti e dunque non esiste perché non è definito in .

Osserviamo quindi il motivo per cui, nella definizione di funzione composta, viene richiesto che il codominio di debba coincidere con il dominio di .

6 - Funzioni inverse

I valori della temperatura in gradi Celsius () e in Kelvin () sono legati dalla relazione

Questa formula esprime in funzione di : supponiamo ora di voler determinare in funzione di , cioè ricavare il valore di a partire da un dato valore di . Si tratta quindi di determinare una formula del tipo : per far questo è sufficiente ricavare dalla relazione . Si ottiene quindi:

Abbiamo cioè ricavato la funzione inversa di : a partire dalla funzione che esprimeva la dipendenza di da , data da

abbiamo ricavato una nuova funzione che esprime in funzione di ; essa si chiama funzione inversa di e si denota con . Con riferimento alla funzione precedente, abbiamo dunque

Osserviamo che il procedimento effettuato corrisponde alla risposta al seguente quesito: a partire da una relazione è possibile ricavare in modo unico quando è nota ? Si presti attenzione all’unicità del risultato: in questo caso è individuata in modo unico da .

Alla luce di quest’ultima osservazione, è facile rendersi conto che la funzione inversa di non sempre esiste: per esempio se due variabili e sono legate dalla relazione con per ogni , allora data una certa non è possibile risalire in modo unico a tale che . Infatti, se per esempio , esistono due valori di tali che , ossia e .

L’esempio precedente pone quindi il problema di capire quando sia definita la funzione inversa; una semplice riflessione suggerisce che, affinché la funzione inversa sia definita, non devono esistere due valori diversi di aventi la stessa immagine , ossia deve essere iniettiva.

Definizione: funzione inversa

Data una funzione iniettiva , si chiama funzione inversa di la funzione

definita dalla relazione

La funzione è detta invertibile su .


Fonti

  • 🏫 Corso di Laurea in Informatica (L-31 R) presso l’Università di Torino:
    • Corso di Matematica Discreta, Algebra e Geometria - parte di Matematica Discreta & Algebra (parte 1) - canale C, A.A. 2023-24 (pagina Moodle):
      • Lezioni in aula dei Proff. Chen Yu e Terracini Lea.
    • Corso di Matematica Discreta, Algebra e Geometria - parte di Algebra Lineare & Geometria (parte 2) - canale C, A.A. 2023-24 (pagina Moodle):
      • Lezioni in aula del Prof. Radeschi Marco.
    • Corso di Logica Matematica, A.A. 2022-23 (pagina Moodle):
      • Slide dei Proff. Andretta Alessandro, Motto Ros Luca e Viale Matteo:
  • 📚 Analisi matematica - Fare e comprendere di Walter Dambrosio, Zanichelli, 2018 (ISBN: 9788808220745):
    • Parte I - I concetti dell’analisi matematica:
      • 1 - Funzioni e modelli:
        • 1 - Funzioni e grafici:
          • 1.1 - Funzioni e loro rappresentazioni.
          • 1.2 - Funzione composta e funzione inversa.
  • 📚 Lezioni di Analisi Matematica I di Sergio Lancelotti, Celid, 2020 (ISBN: 978-8867891979):
    • Capitolo 2 - Funzioni:
      • 1 - Nozioni preliminari.

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