Premessa

Ciao! Se è la prima volta che capiti su questo sito, ti consiglio di consultare la pagina principale di questo cosiddetto Giardino Digitale per scoprire meglio cos’è e come navigarlo.

Lo stato di questa nota è al momento: 🔴 Bozza.


Definizione: successione

Una successione è una funzione , denotata con "" o "" (o, quando non c’è ambiguità di notazione, anche o ), che associa a ogni numero naturale , detto indice della successione, un valore denotato con "" e detto termine della successione.

Osservazioni: successioni sono funzioni continue

Poiché una successione è una funzione definita su o su un suo sottoinsieme illimitato superiormente, il dominio della successione è un insieme discreto, cioè costituito solo da punti isolati, pertanto la successione è una funzione continua.

Osservazione: possibili applicazioni delle successioni

A cosa ci può servire quindi studiare queste successioni?

Una possibile applicazione del concetto di successione si può trovare in biologia per quanto riguarda la riproduzione cellulare: si può per esempio studiare una successione dove l’-esimo termine indica il numero di cellule che costituiscono l’organismo all’-esima generazione, similmente all’applicazione del concetto di derivata allo studio demografico di una popolazione.

Un’altra possibile applicazione è nello studio della complessità degli algoritmi in cui si può studiare una successione dove l’-esimo termine indica il numero di operazioni per eseguire l’algoritmo su un array di dimensione .

Notazione: successione definita con una formula esplicita

Una successione si può definire attraverso una formula esplicita, cioè esattamente come facciamo con le funzioni definite con una formula esplicita, definendo qual è la trasformazione che viene applicata all’-esimo termine: per esempio, possiamo definire una successione come

dove al termine -esimo viene assegnato il valore del suo fattoriale (es. ), oppure la successione

dove al termine -esimo viene assegnato il valore di (es. ).

Notazione: successione definita con una relazione ricorsiva

Una successione si può definire attraverso una relazione ricorsiva in cui si esprime ricorsivamente il valore del termine -esimo, in particolare:

  • si esprime il valore del termine -esimo rispetto a termini che lo precedono, i quali sono parametri di una funzione detta relazione ricorsiva e
  • si esprime il valore iniziale dei primi termini della successione :

Per esempio, nella successione

abbiamo che:

  • ,
  • ,
  • e così via.

Un esempio invece di una successione definita con una relazione ricorsiva con è la successione di Fibonacci.

Definizione: successione di Fibonacci

La successione (o sequenza) di Fibonacci è una successione definita come

Osservazione: differenza nelle due notazioni

La principale differenza tra la notazione con la formula esplicita e quella con la relazione ricorsiva è che la prima ci permette di calcolare direttamente l’-esimo termine, mentre con la seconda siamo costretti a calcolare anche tutti gli altri termini precedenti.

Possiamo quindi fare un parallelismo con i tipi di accesso alla memoria in informatica, in cui la notazione con la formula esplicita ci permette di fare un accesso casuale all’-esimo termine, mentre la notazione con la relazione ricorsiva ci permette di fare un accesso sequenziale.

Dal momento che le successioni sono in realtà funzioni, anche a loro si applicano concetti come quello di monotonia e limitatezza.

Definizione: successione monotona

Una successione si dice

  • monotona crescente se
  • monotona strettamente crescente se
  • monotona decrescente se
  • monotona strettamente decrescente se
  • monotona se è monotona crescente o monotona decrescente e
  • strettamente monotona se è strettamente monotona crescente o strettamente monotona decrescente.

Definizione: successione limitata

Una successione si dice

  • superiormente limitata se
  • inferiormente limitata se
  • limitata se

1 - Limiti di successioni

Una successione, essendo illimitata superiormente, si ha che è un punto di accumulazione per il suo dominio. È quindi l’unico punto di accumulazione. Ne segue che per le successioni l’unico limite che ha senso calcolare è quello per la variabile che tende a .

Richiamiamo la definizione di limite, adattandola alle successioni, per .

Definizione: limite di successione

Data una successione e un valore , diciamo che ha limite per che tende a se, per ogni intorno di , esiste un tale che per ogni si ha che . In tal caso scriviamo

o, più semplicemente,

Cioè

In base al valore che può assumere il limite, la successione può essere convergente, divergente (positivamente o negativamente) o indeterminata.

Definizione: convergenza e divergenza di successioni

Una successione si dice che:

  • converge a (oppure è una successione convergente) se .
  • diverge positivamente (oppure è una successione divergente positivamente) se .
  • diverge negativamente (oppure è una successione divergente negativamente) se .
  • è indeterminata se non esiste il limite .

Teorema del legame tra la convergenza e la limitatezza di una successione

Se una successione è convergente allora è anche limitata.

Teorema del legame tra la monotonia e il limite di una successione

Se una successione è monotona allora il limite esiste e, in particolare,

Osservazione: casi specifici del limite di successioni

Se una successione ha limite (cioè è una successione convergente), si ha che

Invece, se ha limite (cioè è una successione divergente positivamente o negativamente), si ha che

1.1 - Legame tra limiti di funzioni e limiti di successioni

Osservazione: validità dei teoremi dei limiti nei limiti di successioni

Poiché i limiti di successioni non sono altro che limiti di funzioni per , per essi valgono tutti i teoremi e le considerazioni fatte per questi ultimi, in particolare:

Inoltre, anche per i limiti di successioni si introducono le stesse forme indeterminate e si hanno i seguenti limiti notevoli:

  • ,
  • ,
  • ,
  • .

Inoltre, anche ai limiti di successioni si associano le nozioni di infinito, infinitesimo, -piccolo, equivalenza asintotica, ordini di infinito e di infinitesimo, infiniti e infinitesimi campione e parte principale.

1.2 - Teorema di caratterizzazione del limite

Il prossimo teorema lega tra loro le nozioni di limite di funzione e di limite di successione.

Teorema di caratterizzazione del limite

Data una funzione (con ), un punto di accumulazione per e un valore , allora se e solo se, per ogni successione in che tende a si ha che :

2 - Sottosuccessioni

Se da una successione selezioniamo solo alcuni termini stiamo creando una sottosuccessione.

Definizione: sottosuccessione

Date due successioni e , diciamo che è una sottosuccessione (o successione estratta) di se , dove è una successione strettamente crescente.

si può anche denotare come "".

Teorema di permanenza del limite per sottosuccessioni

Data una successione , se ha limite uguale a , allora per ogni sottosuccessione di si ha che :

Teorema di Bolzano-Weierstrass

Una successione limitata ammette almeno una sottosuccessione convergente.

Criterio del rapporto per le successioni

Data una successione a termini positivi, se esiste il limite , allora:

  • Se , allora .
  • Se , allora .

Osservazione: nel criterio del rapporto per le successioni

Nel criterio del rapporto per le successioni non viene considerato il caso perché, in questo caso, non si può concludere nulla ed è necessario ricorrere a un altro metodo per calcolare il limite .

Criterio della radice per le successioni

Data una successione a termini positivi, se esiste il limite , allora:

  • Se , allora .
  • Se , allora .

Osservazione: nel criterio della radice per le successioni

Anche nel criterio della radice per le successioni non viene considerato il caso perché, sempre per lo stesso motivo, in questo caso non si può concludere nulla ed è necessario ricorrere a un altro metodo per calcolare il limite .

Teorema della generalità del criterio della radice

Data una successione a termini positivi, se esiste il limite , allora .

3 - Successioni geometriche

Definizione: successione geometrica

Una successione si dice geometrica se

In particolare, si dice ragione della successione.

Osservazioni: successioni geometriche definite solo con relazione ricorsiva

Data la loro natura in cui ogni termine è legato al precedente, le successioni geometriche si possono definire solo tramite la notazione con la relazione ricorsiva.

Per esempio, possiamo definire la successione geometrica

in cui abbiamo che la sua ragione è e i primi termini sono:

  • ,
  • ,
  • ,
  • ,
  • e così via.

Osservazione: formula esplicita di una successione geometrica

Data una successione geometrica , se , allora per ogni .

Se invece , allora avremo che:

  • ,
  • ,
  • ,
  • e così via.

Possiamo generalizzare ciò come

e questa formula viene detta formula esplicita della successione geometrica perché è un modo alternativo di definirla.

4 - Successioni definite con relazione ricorsiva

4.1 - Punti fissi

Approfondiamo le successioni definite con una relazione ricorsiva.

Definizione: punto fisso o punto di equilibrio di una relazione ricorsiva

In una successione definita con una relazione ricorsiva, un valore viene detto punto fisso (o punto di equilibrio) di se

Proposizione: legame tra la convergenza di una successione e il punto fisso

Data una funzione continua e una successione definita con la relazione ricorsiva , se esiste il limite

(cioè converge), allora è un punto fisso di (cioè ).

4.2 - Successioni ricorsive lineari

Consideriamo ora un caso specifico delle successioni ricorsive, ossia quelle lineari.

Definizione: successione ricorsiva lineare

Una successione ricorsiva si dice lineare quando la sua formula ricorsiva è della forma con , ossia

Osservazione: casi specifici di successioni ricorsive lineari

  • Se , allora si trova che , ovvero la successione geometrica , quindi
    • Se , allora per ogni
    • Se , allora
  • Se allora
    • , allora non ha punti fissi e la progressione è aritmetica: e quindi (ovviamente se diventa un punto fisso)
    • , allora e ha come unico punto fisso cioè Definiamo ora e si ha che da cui è una successione geometrica con e quindi In particolare:
      • se allora per ogni
      • se allora Il caso l’abbiamo già visto prima
        Anche in questi casi si può visualizzare con il grafico a ragnatela.

4.3 - Successioni ricorsive non lineari

Ora vediamo il caso generale, ossia le successioni ricorsive non lineari.

In generale, non è possibile stabilire qual è il comportamento di una arbitraria successione , ma in molti casi è possibile farlo se , cioè se prendiamo abbastanza vicino a , facendo così uno studio locale.

Definizione: punto di equilibrio stabile

Data una successione ricorsiva con formula ricorsiva e un punto fisso di , diciamo che è un punto di equilibrio stabile se

Altrimenti, si dice che è un punto di equilibrio instabile.

Definizione: punto di equilibrio asintoticamente stabile

Data una successione ricorsiva con formula ricorsiva e un punto fisso di , diciamo che è un punto di equilibrio asintoticamente stabile se è stabile e se

Teorema di stabilità per linearizzazione

Data una successione ricorsiva con formula ricorsiva e un punto fisso di , allora:

[!osservazione]+ Osservazione: applicazione delle successioni ricorsive nel merge sort

Vediamo ora un’applicazione delle successioni ricorsive nel merge sort.

Determiniamo la complessità del merge sort su un array di elementi, supponendo per semplicità

così posso continuare a dividere l’array in due metà della stessa lunghezza.

Il merge sort ha costo (con costante), dunque

Quindi

Dato che nell’ipotesi iniziale , abbiamo che

Quindi il merge sort ha complessità nel caso peggiore.


Fonti

  • 🏫 Corso di Laurea in Informatica (L-31 R) presso l’Università di Torino:
  • 📚 Sergio Lancelotti, Lezioni di Analisi Matematica I, Celid, 2020 (ISBN: 978-8867891979):
    • Capitolo 3 - Limiti e continuità:
      • 5 - Limiti di successioni.