Premessa

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Proviamo a introdurre il concetto di derivata, uno dei concetti fondamentali dell’analisi matematica, partendo da un concetto molto semplice: la pendenza di un grafico.

1 - Pendenza di un grafico e introduzione alle derivate

Se prendiamo il quoziente di Newton e sfruttiamo la nozione di limite per far tendere un punto verso l’altro, in modo da diminuire quanto più possibile la distanza tra i due fino a farli combaciare in un unico punto, la retta secante i due punti diventerà tangente a quell’unico punto e diventerà proprio il valore della pendenza in quel punto.

Definizione: pendenza di una funzione in un punto

Data una funzione e un punto , la pendenza di in , indicata con , è il limite per del quoziente di Newton:

Definizione: funzione localmente dritta in un punto

Data una funzione e un punto , diciamo che è localmente dritta in se è possibile definire la pendenza in (cioè ).

Definizione: retta tangente a una funzione in un punto

Data una funzione e un punto , diciamo che la retta tangente a in è la retta passante per il punto e con pendenza .

1.1 - Derivata di una funzione

Definizione: derivata (prima) di una funzione in un punto

Data una funzione e un punto interno a , diciamo che è derivabile in se esiste finito il limite

In tal caso denotiamo questo limite con e lo chiamiamo derivata (prima) di in .

Osservazione: derivata ed equivalenza asintotica

Se una funzione è derivabile in un punto e la derivata è diversa da , allora il limite

si può riscrivere come

Ciò significa che e sono equivalenti per che tende a :

che si può riscrivere come

Ponendo , otteniamo

Ossia, quando , abbiamo che è asintotica alla rette tangente al grafico di in .

Definizione: derivata (prima) di una funzione in un intervallo

Data una funzione e un intervallo , diciamo che è derivabile in se è derivabile in ogni punto di .

Se il limite è o non esiste, allora non è derivabile in .

Talvolta il limite del rapporto incrementale è scritto nel seguente modo:

con .

Teorema del legame fra la continuità e la derivabilità

Data una funzione e un punto interno a , se è derivabile in allora è continua in .

Osservazione: derivabilità implica continuità ma non il contrario

Per il teorema del legame fra la continuità e la derivabilità, la derivabilità implica automaticamente la continuità, ma non è vero il contrario: per esempio, la funzione è continua ma non derivabile in .

In particolare, abbiamo che per contrapposizione se una funzione non è continua allora non è neanche derivabile: riprendendo l’esempio precedente della funzione , poiché non è continua in , allora possiamo immediatamente concludere che non è derivabile in .

Proposizione: in una derivata la variazione è un infinitesimo

Se una funzione è derivabile in , ossia

allora la variazione di nel passaggio da a

2 - Differenziale

Definizione: differenziale di una funzione

Data una funzione e un punto interno a , diciamo che è differenziabile in se è derivabile in e in tal caso chiamiamo differenziale di in la funzione lineare definita da

Quindi il differenziale di in è una funzione il cui grafico è una retta passante per l’origine con coefficiente angolare .

Posto la funzione lineare identica, cioè la funzione tale che per ogni , allora il differenziale di in diventa

Infatti

3 - Derivate laterali

Definizione: derivate laterali di una funzione

Data una funzione , un punto interno a e un tale che , diciamo che è derivabile da destra in se esiste il limite

e in tal caso denotiamo questo limite con e lo chiamiamo derivata destra di in .

Se esiste un tale che , diciamo che è derivabile da sinistra in se esiste il limite

e in tal caso denotiamo questo limite con e lo chiamiamo derivata sinistra di in .

Le derivate destra e sinistra sono anche dette derivate laterali.

Teorema del legame fra la derivata e le derivate laterali

Data una funzione e un punto interno a . Se esistono le derivate laterali e , allora è continua in e inoltre è derivabile in se e solo se e, in tal caso,

Definizione: derivabilità e derivata (prima) di una funzione

Data una funzione , diciamo che è derivabile se è derivabile in ogni punto del dominio e, nei punti di frontiera appartenenti al dominio, se sono derivabili lateralmente.

In tal caso è definita una funzione, detta derivata (prima) di , denotata con (oppure , p ) e definita come

4 - Punti di non derivabilità

Introduciamo una classificazione per i punti di non derivabilità di una funzione, ossia per i punti in cui è continua ma non derivabile.

Definizione: punto angoloso

Data una funzione e un punto interno a , diciamo che è un punto angoloso per se esistono le derivate laterali e ma sono diverse.

Osservazione: perché punto angoloso?

Osservando l’esempio del punto angoloso per , possiamo notare che le semirette tangenti al grafico nell’origine sono rispettivamente e e formano tra loro un angolo retto: risulta quindi giustificata la denominazione punto angoloso.

Definizione: cuspide

Data una funzione e un punto interno a , diciamo che è una cuspide per se è continua in e

cioè i limiti laterali sono entrambi uguali a ma di segno opposto: se uno vale , l’altro deve valere .

Definizione: punto di flesso a tangente verticale

Data una funzione e un punto interno a , diciamo che è un punto di flesso a tangente verticale per se è continua in e

cioè i limiti laterali sono entrambi uguali o a o a .

5 - Algebra delle derivate

Teorema della derivata della somma

Date due funzioni e derivabili in un punto interno a , allora la loro somma è derivabile in e

Teorema della derivata del prodotto

Date due funzioni e derivabili in un punto interno a , allora il loro prodotto è derivabile in e

Teorema della derivata del reciproco

Data una funzione derivabile in un punto interno a , se allora il reciproco è derivabile in e

Teorema della derivata del quoziente

Date due funzioni e derivabili in un punto interno a , se allora il loro quoziente è derivabile in e

Teorema della derivata della funzione composta

Date due funzioni e con immagine di nel dominio di (cioè ) e un punto interno a tale che è interno a , se è derivabile in e è derivabile in , allora la loro composizione è derivabile in e

Teorema della derivata della funzione inversa

Dato un intervallo e una funzione continua e invertibile e un punto interno a , se è derivabile in con , allora la sua inversa è derivabile in in e

6 - Derivate -esime

Finora la derivata di una funzione l’abbiamo chiamata prima. Ma perché prima? Perché in realtà una funzione è derivabile più volte: per esempio, data una funzione derivabile in un intervallo per cui quindi esiste la sua derivata , possiamo nuovamente valutare la derivabilità di , ossia possiamo chiederci se esiste finito il limite

In caso di risposta affermativa denotiamo questo valore con e lo chiamiamo derivata seconda di in . E così via.

Definizione: derivata -esima di una funzione

Data una funzione e , , supponiamo che sia derivabile volte in un intorno di un punto , con derivata -esima . Se è a sua volta derivabile in , diciamo che è derivabile volte in e chiamiamo derivata -esima di in la funzione

Per convenzione si pone e .

7 - Teoremi fondamentali del calcolo differenziale

7.1 - Teorema di Fermat

Osservazione: comportamento di nei punti di estremo locale

Riprendiamo la definizione di punti minimi/massimi relativi.

Nelle applicazioni succede spesso che:

Punti di massimoPunti di minimo
Intorno sinistro è crescente è decrescente
Intorno destro è decrescente è crescente

Inoltre, se è derivabile in tali punti, allora la derivata in quei punti è nulla, cioè la retta tangente al grafico nei punti corrispondenti ai punti di massimo e di minimo è orizzontale.

Oppure potrebbe non essere continua in tali punti, come nel caso della funzione che ha un punto di minimo in ma non è continua in tale punto.

Oppure potrebbe non essere derivabile in tali punti, come nel caso della funzione che ha un punto di minimo in ma non è derivabile in tale punto.

Oppure tali punti potrebbero anche essere isolati.

Poiché la casistica è piuttosto vasta, vogliamo poter stabilire delle condizioni necessarie e/o sufficienti affinché un punto sia di estremo locale per una funzione.

Definizione: punto stazionario

Data una funzione e un punto interno a , se è derivabile in allora diciamo che è un punto stazionario (o critico) per se .

Teorema di Fermat

Data una funzione e un punto interno a , se è derivabile in e è un punto di massimo o di minimo locale per , allora è un punto stazionario per .

7.2 - Teorema di Lagrange

Teorema di Rolle

Data una funzione , se è continua in , derivabile in e , allora esiste almeno un punto tale che .

Teorema di Lagrange (o del valore medio)

Data una funzione , se è continua in e derivabile in , allora esiste almeno un punto tale che la derivata di in è uguale al quoziente di Newton tra e :

Osservazione: significato del teorema di Lagrange

Il teorema di Lagrange stabilisce che esiste almeno un punto in per cui la pendenza di in è uguale alla pendenza del segmento passante per e .

Osservazione: molteplicità del punto nel teorema di Lagrange

Nel teorema di Lagrange il punto non è detto che sia unico: per esempio, quando è una funzione costante, ogni punto di ha la stessa pendenza di tutta .

Osservazione: interpretazione cinematica del teorema di Lagrange

Se una funzione rappresenta la posizione di un oggetto su una retta e la sua derivata in un punto rappresenta la sua velocità istantanea al tempo , allora la pendenza del segmento passante per e , cioè

rappresenta la velocità media dell’oggetto nell’intervallo .

Ciò implica che il teorema di Lagrange afferma che esiste almeno un istante in cui la velocità istantanea dell’oggetto è uguale a quella media.

7.2.1 - Conseguenze del teorema di Lagrange

Ora vediamo una serie di corollari sul teorema di Lagrange.

Il prossimo corollario formalizza quanto abbiamo detto prima riguardo la molteplicità del punto nel teorema di Lagrange, ossia che quando una funzione è costante allora la sua derivata è sempre nulla.

Corollario di caratterizzazione delle funzioni con derivata nulla

Data una funzione derivabile, per ogni punto la sua derivata è nulla se e solo se esiste una costante tale che la funzione in ogni punto vale :

Corollario di caratterizzazione delle funzioni con derivata seconda nulla

Data una funzione derivabile due volte, per ogni punto la sua derivata seconda è nulla se e solo se la funzione è lineare:

Corollario 1 di caratterizzazione delle primitive di una stessa funzione su un intervallo

Data una funzione e una sua primitiva , allora per ogni valore anche è una primitiva di .

Corollario 2 di caratterizzazione delle primitive di una stessa funzione su un intervallo

Data una funzione , se due funzioni ed sono primitive di , allora differiscono per un valore :

Corollario del teorema di Lagrange

Dato un intervallo e una funzione derivabile e due punti , esiste un punto compreso tra e (non necessariamente in questo ordine) tale che

Teorema del legame fra la monotonia e il segno della derivata

Dato un intervallo e una funzione derivabile, allora:

  • è crescente (o decrescente) su se e solo se (o ) per ogni :
  • Se (o ) per ogni , allora è strettamente crescente (o strettamente decrescente) su :

Corollario del teorema del legame fra la monotonia e il segno della derivata

Data una funzione , se è continua in e derivabile in , allora:

  • Se (o ) per ogni , allora è crescente (o decrescente) su .
  • Se (o ) per ogni , allora è strettamente crescente (o strettamente decrescente) su .

Teorema del test per la ricerca dei punti di massimo e minimo

Data una funzione , un intervallo e un punto interno a , se è continua in e derivabile in , allora:

  • Se per ogni con e per ogni con , allora è un punto di massimo locale per :

    Valore di
    Monotonia di è crescente è decrescente
  • Se per ogni con e per ogni con , allora è un punto di minimo locale per :

    Valore di
    Monotonia di è decrescente è crescente
  • Se per ogni con , allora non è né un punto di massimo né un punto di minimo per :

    Valore di
    Monotonia di è crescente è crescente
  • Se per ogni con , allora non è né un punto di massimo né un punto di minimo per :

    Valore di
    Monotonia di è decrescente è decrescente

Abbiamo visto che se è una funzione costante ed è derivabile, allora per ogni . Il viceversa è vero, sotto opportune ipotesi, come afferma il prossimo risultato.

Teorema di caratterizzazione delle funzioni costanti

Dato un intervallo e una funzione derivabile tale che per ogni , allora è costante su .

Teorema del legame tra la concavità e la monotonia della derivata

Data una funzione derivabile, allora:

Corollario del legame tra la concavità e il segno della derivata seconda

Data una funzione derivabile due volte, allora

7.3 - Teoremi di De l’Hôpital

Questi teoremi sono uno strumento molto potente per calcolare alcuni limiti che sono forme indeterminate algebriche del tipo o .

Teorema di De l'Hôpital della forma indeterminata algebrica del tipo

Dato un intervallo , due funzioni , e un punto di accumulazione per , se:

  1. i limiti di e per sono nulli (cioè ),
  2. esiste un intorno di tale che e siano derivabili in ogni (con ) e che per tali si ha e
  3. esiste il limite ,

allora

Teorema di De l'Hôpital della forma indeterminata algebrica del tipo

Dato un intervallo , due funzioni , e un punto di accumulazione per , se:

  1. i limiti di e per sono infiniti (cioè e ),
  2. esiste un intorno di tale che e siano derivabili in ogni (con ) e che per tali si ha e
  3. esiste il limite ,

allora

Attenzione: cosa fare se non esiste il limite delle derivate

Se una delle ipotesi del teorema di De l’Hôpital della forma indeterminata algebrica del tipo non è verificata, allora non possiamo usarlo e dobbiamo trovare un altro modo per calcolare quel limite. Il caso più comune è quello in cui non viene soddisfatta la terza ipotesi, cioè non esiste il limite del rapporto delle derivate del numeratore e del denominatore. In questo caso, è errato dire che se n0n esiste il limite delle derivate allora non esiste neanche il limite “normale”:

7.3.1 - Conseguenze dei teoremi di De l’Hôpital

Teorema di derivabilità in un punto mediante il limite della derivata

Dato un intervallo , una funzione e un punto interno a e supponiamo che:

  1. sia continua in ,
  2. sia derivabile in (cioè non sappiamo se è derivabile anche in ) e
  3. esista il limite ,

allora è derivabile in con e la derivata è continua in .

Osservazione: significato del teorema di derivabilità in un punto mediante il limite della derivata

Il teorema di derivabilità in un punto mediante il limite della derivata ci dice che se una funzione è continua in un punto ed è derivabile in tutto un intorno di ma non sappiamo se è derivabile in stesso, se il limite della derivata per è un numero reale allora possiamo confermare che è derivabile in e questa derivata nel punto ha proprio lo stesso valore del limite per .

Se invece non esiste il limite della derivata per , allora non possiamo concludere nulla sulla derivabilità di in e dobbiamo ricorrere al calcolo del limite del rapporto incrementale senza poter ricorrere ai teoremi di De l’Hôpital.

Proposizione: non-derivabilità se il limite della derivata è infinito

Data una funzione e un punto interno a , se il limite della sua derivata per è infinito, allora non è sicuramente derivabile in :

Teorema di discontinuità della derivata

Dato un intervallo aperto e una funzione derivabile , la sua derivata non può presentare punti di discontinuità eliminabile o di prima specie, cioè se è discontinua allora presenta solo punti di discontinuità di seconda specie.

In particolare, se un punto è di discontinuità di , allora non esistono i limiti laterali .

Osservazione: riformulazione dei punti di non derivabilità con De l'Hôpital

Grazie al teorema di De l’Hôpital della forma indeterminata algebrica del tipo abbiamo un modo più semplice per classificare i punti di non derivabilità.

Infatti, data una funzione e un punto interno a , se è continua in e derivabile in tutto un intorno escluso stesso in cui non sappiamo se è derivabile, allora:

  • Se i limiti laterali della derivata esistono finiti e diversi fra loro, oppure se uno è finito e l’altro è infinito, allora è un punto angoloso per .
  • Se i limiti laterali della derivata esistono infiniti e diversi fra loro, allora è una cuspide per .
  • Se i limiti laterali della derivata esistono infiniti e uguali, allora è un punto di flesso a tangente verticale per .
è un punto angoloso per è un punto angoloso per è un punto angoloso per
è un punto angoloso per è un punto di flesso a tangente verticale per è una cuspide per
è un punto angoloso per è una cuspide per è un punto di flesso a tangente verticale per

Fonti

  • 🏫 Corso di Laurea in Informatica (L-31 R) presso l’Università di Torino:
  • 📚 Sergio Lancelotti, Lezioni di Analisi Matematica I, Celid, 2020 (ISBN: 978-8867891979):
    • Capitolo 4 - Calcolo differenziale per funzioni di una variabile:
      • 1 - Derivata di una funzione:
        • 1.1 - Punti di non derivabilità.
        • 1.2 - Algebra delle derivate.
      • 2 - Teoremi fondamentali del calcolo differenziale:
        • 2.1 - Teorema di Fermat.
        • 2.2 - Teorema di Lagrange e sue conseguenze.
        • 2.3 - I teoremi di De l’Hôpital.
  • 📚 Walter Dambrosio, Analisi matematica - Fare e comprendere, Zanichelli, 2018 (ISBN: 9788808220745):
    • Parte I - I concetti dell’analisi matematica:
      • Capitolo 2 - Introduzione al calcolo differenziale:
        • 1 - Derivata di una funzione in un punto:
          • 1.1 - Pendenza di una funzione in un punto: il concetto di “localmente dritto”.

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